Come venere

Come venere

Come une venere mi appari distesa su quel divano, il tuo sguardo quasi assente mi osserva mentre mi avvicino, ti sono accanto, sento il tuo profumo di femmina, sento il tuo cuore che incalza, ti interroghi su quello sconosciuto, le mie dita accarezzano con tatto lieve le tue labbra, si aprono come un ventaglio sul tuo collo di seta, senti il cuore pulsare sul petto, la mia mano tra i tuoi capelli disegna cerchi concentrici sulla tua nuca, le mie labbra ti sono vicine con il mio caldo respiro.
Ti bacio mentre la mia mano scende a cingerti il fianco, lo accarezza prima piano e poi con vigore, mentre le nostre bocche si incendiano di voluttà nel incalzare osceno e danzante delle nostre lingue, divengono padrone del tuo corpo, le senti tra le cosce mentre la mia bocca si delizia con le cuspidi brune dei tuoi seni, tra i denti stringi forte un tuo dito, ti sussurro frasi lussuriose mentre ora salendo la mia mano incontra il tuo ventre e poi ridiscende a deliziare il tuo sesso.
Lo sento tumido di passione, accarezzo umettandomi le dita il turgido clitoride in un valzer voluttuoso, poi piano entro in te lievemente con un dito e poi con due, cerco in te la profondità e il punto dove alberga l’estasi, mi muovo in te baciandoti con passione, ora la mia bocca desidera il tuo sesso, quasi con violenza ti tolgo le mutandine e i mei sensi sono travolti dall’afrore del tuo sesso, la mia lingua ora lo possiede e lo brama mentre muovi i tuoi fianchi e mi doni il tuo nettare
Le tue cosce stringono il mio viso, le tue mani tra i miei capelli spingono a te la mia bocca, la tua bocca protesa in alto recita il salmo dell’estasi che staglia in un grido finale verso l’infinito…

 

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