Capitolo 1
L’immagine vecchia di almeno 20 anni, rimasta memorizzata nella galleria nonostante i ripetuti cambi di cellulare, risvegliò immediatamente molteplici sensazioni.
La foto era stata scattata nel corso di uno dei tanti weekend trascorsi in compagnia di Laura e Luca sulla riviera ligure.
Luca.<< Dopo facciamo un’orgia…>> aveva esclamato l’amico non appena rientrati dal divertente bagno in acqua in cui ci eravamo rifugiati dopo la lunga coda in autostrada che aveva caratterizzato l’ultimo tratto di tragitto.
Nessuno aveva replicato e la provocazione era rimasta tale, ma dagli sguardi scambiati nel silenzio successivo era risultato piuttosto chiaro quanto la battuta avesse colto tutti nel segno.
A sera tarda, avevamo finito con il ritirarci nelle rispettive stanze dell’alberghetto prenotato per la nottata senza trovare il coraggio necessario per effettuare una mossa con ogni probabilità decisiva.
Nei giorni seguenti io e Sara eravamo stati concordi nel considerare quella di Luca un’iniziativa premeditata e fantasticato su quello che sarebbe potuto accadere in conseguenza ad una nostra differente reazione.
In seguito al lungo tira e molla iniziato alla fine di quell’estate e che aveva poi portato nel corso dell’inverno Luca e Laura a prendere altre strade, non vi era tuttavia stata la possibilità di metterci alla prova di fronte ad una nuova simile situazione.
M.<< Te la ricordi quel pomeriggio???…>> domandai a Sara porgendole la schermata.
Sara.<< Uno dei nostri indimenticabili fine settimana… Ci divertivamo come pazzi insieme a loro…>> commentò lei osservando interessata.
Sara.<< Sei ancora pentito di non aver appoggiato Luca???…>> continuò determinando il sorgere di un distinto brivido sulla mia pelle.
M.<< E’ un rammarico di quel periodo… E forse… Chi lo sa???… Anche per loro lo è…>>
All’epoca io e Sara eravamo sposati da pochissimo e l’amicizia con la coppia era diventata talmente profonda da portarci a passare insieme gran parte del tempo libero.
Poi, nel periodo successivo al definitivo allontanamento, era capitato di incontrarli separatamente, piuttosto che in compagnia dei nuovi rispettivi legami, ma la connessione tipica del passato era stata in ogni circostanza lontana dall’essere percepita.
Sara.<< Con loro avremmo potuto fare di tutto… Anche quello…>>
M.<< E con altri invece???…>> pronunciai spontaneamente.
Sara.<< Morirei dalla vergogna…>>
M.<< Con loro non saresti morta dalla vergogna però…>> la stuzzicai.
Sara.<< C’era una magia… Riuscivamo ad essere a prescindere noi stessi…>>
Occhi azzurri magnetici e capelli nerissimi, fisico minuto ma proporzionato in tutte le forme associato ad una determinazione e ad un’aria impostata, all’alba dei suoi 45 anni Sara poteva essere considerata una donna addirittura più attraente al cospetto della venticinquenne che avevo iniziato a frequentare.
M.<< Secondo me… Dovremmo metterci alla prova…>>
Sara.<< Ma metterci alla prova che???…>> reagì con un tono che lasciò presagire una piccolissima apertura.
Il rapporto iniziato pochi istanti più tardi e consumato con passionalità sfrenata sul nostro letto matrimoniale risentì dello scambio di battute.
Sara.<< Rivestiamoci… Sono le 11 e un quarto… Leo sta per tornare…>> sembrò quasi giustificarsi dopo aver copiosamente ansimato fino al potente orgasmo che l’aveva letteralmente fatta sconquassare sotto i colpi della mia lingua.
Una settimana più tardi, soli dentro casa in seguito alla serata trascorsa da nostro figlio a casa di un amico, azzardai nuovamente tornando sull’argomento.
M.<< Quindi???… Ci hai pensato???… Lo facciamo questo colpo di testa???…>>
Sara.<< Tu sei fuori…>>
M.<< Potremmo provare a conoscere una coppia aperta alla trasgressione… Gente per bene… Ovvio… Magari anche loro titubanti…>>
Sara.<< Tu… Titubante… Però… Non lo sembri tanto …>>
M.<< Secondo me dovremmo provare a sondare… Magari attraverso qualche sito… E poi… Prima di fare qualsiasi mossa… Valutare bene… Dai… L’idea piace anche a te… Ammettilo…>> spiegai un concetto in realtà già in precedenza oggetto di un approfondimento segretamente sviluppato attraverso un’esplorazione nella rete.
Sara.<< Non ti prometto nulla però…>>
M.<< E dai… Ammettilo… Va anche a te…>> la incalzai strappandole una striminzita confessione.
Sara.<< Senti… Smettila ok…>> concluse allontanandosi ma lanciando attraverso l’espressione assunta una sorta di lascia passare.
La community alla quale facemmo accesso si rivelò interattiva e varia nella composizione dei suoi utenti.
Inserimmo foto normalissime che ci ritraevano in coppia ed alle quali avevamo provveduto a ricoprire i volti ed una nostra descrizione.
Nella stesura nell’annuncio non toccai aspetti strettamente legati all’intimità, preoccupandomi piuttosto di esprimere le aspettative in riferimento alla tipologia di interlocutori con i quali desideravamo interagire in modo da attuare, almeno nelle intenzioni, una naturale selezione.
Specificai quindi il nostro interesse verso coppie autentiche e stabili, più o meno nostre coetanee, amanti della pulizia e di buona cultura, escludendo a priori la possibilità di accettare inviti a feste oppure a serate particolari.
Sara manifestò in prima battuta perplessità in riferimento alla veridicità di alcuni profili visualizzati ma, mentre rileggendo la pubblicazione si complimentava per la proprietà di linguaggio utilizzata, finii con il verificare la sua sperata partecipazione.
Alla validazione del profilò seguì la ricezione di una miriade di messaggi, la maggior parte dei quali inviati da single alla ricerca di un approccio esplicito nei suoi contenuti.
M.<< Ti stai divertendo???…>> provai ad indagare.
Sara.<< Continuo ad avere parecchi dubbi sulla reale identità di queste persone ma è tutto davvero curioso…>> ammise con impronosticabile naturalezza.
M.<< Usa l’intuito allora… A quale di tutti questi messaggi dovremmo rispondere secondo te???…>>
Sara.<< Allora… Innanzitutto cancella tutti quelli degli uomini… Ovvero quasi tutti… Per ora meglio lasciar perdere…>>
M.<< Per ora???…>> domandai incuriosito.
Sara.<< Tanto vale non escludere nulla a questo punto… Chi lo poteva pensare che ci saremmo ritrovati a fare una cosa del genere???… Meglio lasciarci guidare dall’istinto… Oltre che dall’intuito…>>
Lo scambio di convenevoli con Lorenzo, il lui di una coppia residente nel canavese, ci regalò piacevoli sensazioni in seguito al forbito linguaggio utilizzato dall’interlocutore e decidemmo di approfondire.
Fra la miriade di informazioni fornite, ci rivelò di avere 55 anni, 7 più della compagnia e la sua intenzione di volerla mettere immediatamente a conoscenza del piacevole approccio instaurato.
L’indomani dopo il risveglio io e Sara facemmo così accesso con le rispettive utenze ad una chat privata creata da Lorenzo attraverso un social dedicato alla messaggistica con lo scopo di interagire più velocemente entrando in contatto anche con Veronica.
Attraverso il suo primo intervento, la donna sembrò tenere a dimostrare piena accondiscendenza verso l’iniziativa e risultò da parte nostra naturale replicare con disinvoltura ad ogni battuta raccontando di noi stessi e della nostra unione.
Entrambi genitori di figlie femmine avute dalle precedenti relazioni, scoprimmo che il loro legame, iniziato da una decina d’anni, era sfociato piuttosto in fretta in una convivenza.
Veronica, mia coetanea, professoressa in lingue straniere, scrisse ad intermittenza nel proseguo della mattinata, mentre cominciò nel corso del pomeriggio, non appena esentata dalle lezioni, ad invadere la chat con domande a ripetizione.
Sara.<< Lei sembra sapere il fatto suo… Mi piace come si esprime…>>
M.<< Hai provato ad immaginarli???… Da quanto pubblicato sul sito… Non si capisce moltissimo…>>
Sara.<< In effetti… Non hanno proposto uno scambio di foto chiare… Strana questa cosa…>>
M.<< Beh… Nemmeno noi lo abbiamo fatto…>>
Sara.<< Dicono di non avere esperienze… Tu ci credi???…>>
M.<< Che senso avrebbe mentire???…>>
Sara.<< No… Infatti… Nessuno…>>
Verso sera decidemmo di prendere l’iniziativa inviando in forma autentica una delle immagini pubblicate e la loro reazione fu di grande euforia.
ORE 21:15 Lorenzo.: “Complimenti vivissimi!!!!!! Ci avete anticipato. Siete, come in realtà prevedevamo, una bella coppia anche dal punto di vista estetico! Bravi.”
ORE 21:17 Veronica.: “Bellissima direi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.”
L’uomo non esitò a replicare con la pubblicazione di diversi scatti che li ritraevano in coppia ed anche separatamente.
M.<< Lui ti piace???…>>
Sara.<< Non è sicuramente un figo da impazzire… E non sembra nemmeno troppo in forma… Però… Boh… Sembra così misterioso… E poi… Questa cosa che è più grande di noi… Cavoli… Non so il motivo… Ma penso sia tranquillizzante…>> commentò Sara dopo aver attentamente scrutato il cellulare.
M.<< Quindi???…>>
Sara.<< Ho la sensazione che l’aspetto fisico non sia così importante in questo contesto… O almeno… Non fondamentale… Mi sembra di conoscerli da una vita ed invece… Cazzo… Ci siamo scambiati solamente dei messaggi…>>
Lorenzo, architetto aostano titolare dello studio che portava il suo stesso nome, uomo indubbiamente colto oltre che dotato di ottimo senso dell’umor e di un sorriso catalizzatore, si presentava con una barba incolta ed in abbigliamento elegante in tutte le riproduzioni.
Sara.<< Lei è una bella donna… Non ci sono dubbi…>>
M.<< Si… Confermo… Lo penso anch’io…>>
Capelli biondi lunghi fino alle spalle e grandi occhi castani, più piccina di statura rispetto al compagno, corporatura minuta già visualizzata nel profilo dove veniva ritratta in intimo, forniva una sensazione di naturalezza che la rendeva interessante oltre che esteticamente apprezzabile.
Stavo pensando che con ogni probabilità Lorenzo doveva averla conquistata attraverso intelligenza, postura e garbati mentre quanto inoltrato ci lasciò del tutto spiazzati.
Il video riproduceva una scopata durante la quale la donna danzava sul cazzo del compagno con i sussurri ed i movimenti aggraziati a rendere l’atto infinitamente sensuale.
Non fornimmo nemmeno per un istante significato inopportuno all’iniziativa ma la gola mi si seccò nel frattempo che Sara si copriva il volto con entrambe le mani e la nostra mancata replica dovette allarmare gli interlocutori.
ORE 21.55 Lorenzo. “Mossa azzardata. Vero????? Scusate tanto ma non abbiamo resistito.”
ORE 21.59 Mattia. “No. No. Figurati!!! E complimenti.” digitai intanto che attraverso un lento movimento la donna, mostrandosi completamente nuda, si inginocchiava per portare la bocca ad avvolgere le ragguardevoli dimensioni del suo uomo.
Sara.<< E’ molto simile al tuo… Non è male… Lo trovo… Come dire… Succhiabile… Lui non ha certamente il fisico di un atleta… Ma è molto interessante… E poi… Beh… Sembrano così affiatati… Ma lei invece???… Hai visto che bel culetto???…>> pronunciò tutto d’un fiato Sara arrivando a stupirmi per le parole utilizzate.
M.<< Mai quanto il tuo…>> mi venne spontaneo replicare mentre venivo colto dalla sensazione di vivere una realtà parallela.
Continuando a visualizzare il proseguo della scena apprezzai effettivamente il perfetto fondoschiena di Veronica tenuto costantemente esposto durante la ripresa, con la parziale apertura del foro a far divampare un’immediata erezione.
Le ridotte dimensioni del seno non apparirono come un difetto quanto invece, con i suoi capezzoli appuntiti e resi rigidi dall’eccitazione, un’amplificazione della grazia profusa in ogni movenza.
ORE 22:06 Mattia. “Scusate tanto, ma non possiamo ricambiare. Non ci siamo mai registrati mentre lo facciamo. E nemmeno fotografati senza nulla addosso.”
ORE 22:14 Lorenzo. “Noi non ci aspettiamo nulla. Volevamo semplicemente provocarvi……..”
ORE 22:16 Veronica. “Ma almeno un pochino ci siamo riusciti???????.”
Sara.<< Siamo arrivati al dunque mi sa…>>
M.<< Tu che dici di fare???…>>
Sara.<< Vediamo fino a che punto sono disposti ad arrivare…>>
M.<< Beh… A me sembra chiaro… Ma facciamo come dici…>>
Lo scambio di battute successivo toccò argomenti decisamente più piccanti che ci portarono a confidare le pratiche preferite a letto, le aspettative verso il desiderio coltivato e quanto i limiti che eventualmente avremmo potuto infrangere rappresentassero da parte nostra un chiarimento da ricercare.
ORE 22:47 Mattia: “Noi vorremmo tanto verificare dove la sintonia ci possa portare” fu il messaggio a cui seguì uno strano squillo che capimmo essere provocato dalla chiamata vocale effettuata da Lorenzo.
Lorenzo. << Siamo in vivavoce…>> annunciò l’uomo provocando l’istintiva attivazione della medesima funzione sul mio telefono.
Lorenzo. << Ho pensato che… A questo punto… Sentirci fosse il passo più logico……>> spiegò con disinvoltura.
La tonalità della voce maschile sembrò mettere a proprio agio Sara, mentre quella di Veronica, già vagamente percepita nei sussurri di piacere emessi durante la prestazione, risultò la perfetta espressione del suo modo di porsi.
Lorenzo.<< Non sappiamo quanto desideriamo uno scambio completo… Partendo dal presupposto che quello separato è da escludere a prescindere… Magari si potrebbe iniziare con il giocare separatamente… Ognuno con il proprio partner… E poi… Beh… E poi si vedrà…>>
Sara.<< Io inizierei… Molto semplicemente… Con l’invitarvi a pranzo…>> si intromise attraverso un’inaspettata iniziativa Sara.
Veronica.<< Quando volete… Noi… Già nel prossimo week end… Potremmo liberarci…>>
M.<< Cioè domani…>> sussurrai incredulo di fronte all’accelerazione in corso.
Sara.<< Domenica sarebbe perfetto… Accompagniamo Leo alla partita portandoci anche Seba… Approfittiamo della collaborazione dei miei genitori… E… Si insomma… Avremmo il resto della giornata tutto libero…>>
Lorenzo.<< Addirittura tutto il resto della giornata ci vuoi dedicare cara… Quale onore…>> replicò Lorenzo con il chiaro intento di stabilire un’ulteriore connessione.
Come architettato, non appena giunta al termine la gara disputata dalla squadra dal più grande dei nostri figli in un centro sportivo distante un paio di isolati da casa, eravamo saliti a bordo e diretti verso la piazzetta allocata nei pressi della nostra abitazione prescelta per l’appuntamento.
L’imbarazzo mi colse al punto da rendere la discesa dall’auto impacciata ma i sorrisi che immediatamente ci rivolsero contribuirono a sciogliermi almeno parzialmente.
Lo scarso lasso di tempo intercorso fra gli accordi presi ed il momento dell’incontro non aveva impedito all’attesa di diventare fibrillante tanto che un costante silenzio era stato fedele compagno sia del sabato che di quell’inizio di mattinata trascorso sulle tribune.
L’uomo destinò ad entrambi un altro prolungato sorriso prima di stringermi la mano e salutare Sara con due baci sulle guance.
La donna invece, con stampata in volto un’espressione che denotava maggiore tensione, attese una nostra iniziativa, ma si dimostrò poi pronta a dedicarci un affettuoso abbraccio attraverso il quale, nonostante l’ambiguità del momento, pensai desiderasse dimostrare la sua totale predisposizione.
M.<< C’è Mari…>> accennai osservando intanto la nostra governante sortire dall’accesso della palazzina.
Mari.<< Tutto a posto Signori… Ho preparato pranzo come detto me… Vi auguro una buona giornata…>> proferì lei in lontananza dopo aver notato di essere finita sotto la nostra attenzione.
M.<< Grazie mille… Gentilissima… Come sempre…>> replicai alzando la mano.
M.<< Ah… Mari… Mari… Domattina sono a casa… Prenditi pure tutta la giornata…>> continuai ricevendo in pronta replica un inchino.
Mari.<< Grazie… Grazie Dottore… A martedì allora… Mi faccia sapere ora di vostro rientro così organizzo vostra cena…>>
Il siparietto assunse il ruolo di toccasana ed i dialoghi poterono svilupparsi liberamente toccando tematiche leggere.
Raccontammo così ai nostri ospiti della fortuna riscontrata nell’assumere quella donna peruviana presentataci da un’amica di Veronica e spiegai che anche se negli ultimi tempi ero riuscito ad organizzare a distanza gran parte del mio lavoro, avevamo deciso di mantenerla in servizio dando modo a Sara di dedicare più tempo alla sua professione.
Mentre l’aria frizzante della mattinata si infrangeva sui nostri volti, valutai che in qualità di padrone di casa fosse arrivato il momento di effettuare il passo successivo.
M.<< Che ne dite???… Andiamo allora???…>> buttai lì dopo essermi fatto forza.
Lorenzo. << Direi molto volentieri…>>
La salita delle scale venne accompagnata da uno strato di leggero imbarazzo che Lorenzo riuscì successivamente a sconfiggere dimostrandosi abile direttore d’orchestra.
Lorenzo.<< Complimenti… Gran bella casa… E poi la zona… Sembra tranquillissima…>> accennò guardandosi intorno divertito.
Lorenzo.<< Io credo che avrei delle difficoltà a vivere in una città così grande però…>>
M.<< Noi… In realtà… A Torino ci siamo entrambi cresciuti… E poi… Beh… Dopo essere rimasti per 3 anni a Roma… Posso garantire che qua è un paradiso…>>
M.<< Giusto amore???…>> aggiunsi cercando di coinvolgere anche Sara nella conversazione.
Veronica.<< Avete vissuto a Roma???… Dai… Forza allora… Raccontateci tutto…>> esclamò a quel punto Veronica con un tono che teneva a profondere rassicurazione.
Parlammo ai nostri ospiti del periodo trascorso nella Capitale in seguito alle mie esigenze lavorative, delle difficoltà logistiche determinate dalla lontananza dai nostri cari, delle peripezie compiute da Sara per gestire da lì la sua attività e dalla caoticità con la quale in generale avevano dovuto convivere, arrivando a definire il rientro come una sorta di liberazione.
Sara.<< La presenza dei miei genitori e di quelli di Mattia… Beh… Non sapete come la stiamo benedicendo… Siamo… Come dire… Rinati… E poi… Beh… Leonardo e Sebastiano… Qui hanno ritrovato finalmente i loro vecchi amici… A Roma… Per loro in particolare… Non è stato affatto semplice… Per fortuna il calcio e la scuola li hanno un pochino aiutati…>>
Lorenzo.<< Ed è forse questa tranquillità che vi ha fatto coltivare certi desideri…>> ci provocò a quel punto senza mezzi termini Lorenzo nel tentativo di indirizzare verso una precisa direzione la conversazione, dopo aver evidentemente colto una nostra maggiore rilassatezza.
M.<< O forse una spinta… Non saprei bene come definire questa… Beh… Come dire… Voglia???… E’ passabile???…>>
Lorenzo.<< Trovo che voi siate davvero due persone interessanti… Oltre che… Ricche… Cazzo!!!… Siete anche fottutamente ricchi…>> continuò l’uomo generando una risata collettiva.
L’atmosfera poteva definirsi sciolta, ma i passi da effettuare sembravano rimanere di un numero consistente, con tutte le verifiche del caso ancora da doversi compiere.
Lorenzo.<< Che idea vi siete fatti di noi invece???…>>
Sara.<< Avervi incontrati… E’ stato… Come dire… Una conferma… Una conferma di quanto ci aspettavamo e… Va beh… Beh… Farvi salire a casa mi sembra già una chiara testimonianza… Poi è vero che rimane tutto da verificare…>>
M.<< Sicuramente è stata una mossa azzeccata oltre che una conferma… Secondo me…>>
Lorenzo.<< E’ bello sentirvelo dire… Ma… Ehi… Vero… Sei così silenziosa… Eppure non vedevi l’ora… Mi hai tartassato per tutto il giorno ieri…>>
Veronica.<< In realtà io… Io ho bisogno di bere un pochino…>>
L’affermazione alimentò una spontanea risata collettiva.
M.<< Quindi… Spiegaci un attimo allora… Prima di togliere i vestiti dovremmo ubriacarci???…>> lanciai l’amo spinto da un insospettabile coraggio arrivando ad un punto di non ritorno.
Lorenzo.<< Ahi… Ahi…Vuoi vedere tutta nuda la mia dolce Veronica???… Intendo dal vivo… Perché… Beh… In video… >> venni assecondato da Lorenzo.
Lorenzo.<< Lo spettacolo però dovrebbe coinvolgere anche Sara per essere ancor più sensazionale…>> aggiunse palesando chiaramente il suo desiderio.
Sara.<< Dovete impegnarvi un pochino di più però… Che dici Veronica???… Non ti sembra troppo facile così???…>>
Veronica.<< Forse dovremmo semplicemente accontentarli Sara…>>
La frase di Veronica lasciò del tutto spiazzata Sara.
Lorenzo.<< E se ci pensassimo noi a levarvi tutto di dosso???… Che ne dite???… Potrebbe funzionare???…>> intervenne allora Lorenzo invitando nel frattempo la compagna a sistemarsi sulle sue gambe.
Quanto le loro mosse successive fossero frutto di una premeditazione non fu di nostro interesse valutarlo mentre le spalle donna, pronta a poggiare la schiena sul petto del compagno, diventavano destinatarie di delicatissime carezze ed il suo capo, in seguito alla postura assunta, di baci appena accennati.
Io e Sara continuammo ad osservare immobili le sempre maggiormente intraprendenti mani di Lorenzo scendere per accarezzare i seni della compagna ancora ricoperti dal maglione e proseguire la loro corsa fino a raggiungere l’interno coscia.
Di tanto in tanto il nostro ospite lanciava occhiate in nostra direzione mentre Veronica teneva le palpebre serrate e la bocca socchiusa.
Lorenzo.<< Ehi… Tutto bene???…>> pronunciò ad un tratto l’uomo parlandole all’orecchio.
Lorenzo.<< E voi invece???…>> continuò voltandosi in nostra direzione senza riuscire a smuovere la stasi che continuava a caratterizzarci.
Lorenzo.<< Avete piacere di guardarci in diretta oggi???…>> sollecitò allora una reazione.
In seguito all’approvazione espressa dal mio capo, decise di procedere spedito.
Lorenzo.<< Ci mostrereste la vostra camera da letto???…>>
La coppia ci seguì in silenzio durante lo spostamento verso la zona notte sedendosi uno in fianco all’altro sul letto matrimoniale non appena giunti a destinazione.
Sara.<< Che facciamo Matti???…>> bisbigliò Veronica.
Sara.<< Matti… Dai… Dove ci mettiamo???…>>
M.<< Vieni…>> tornai parzialmente padrone delle mie gesta invitando Sara ad accomodarsi sul lato libero di materasso.
Quanto prese forma ad un metro scarso di distanza provocò il sorgere e poi il susseguirsi di autentici brividi sulla mia pelle.
Attraverso gesta pesate, Lorenzo e Veronica si tolsero in varie tappe ogni indumento senza abbandonare, se non per i pochi istanti coincidenti con lo sfilamento dei maglioni, il contatto fra le labbra. Il lunghissimo bacio sembrò un riparo verso ogni forma di esitazione fino a raggiungere quello che in ogni evidenza rappresentava un obiettivo definito.
Tergiversano solamente nell’attimo precedente l’ultimo atto della totale svestizione.
Poi, con uno scatto deciso, le mani di Lorenzo allentarono la clip del reggiseno di Veronica facendolo scivolare a terra.
Assorti nell’osservazione dell’ unica forma in leggero movimento andatasi a creare, l’esame della conformazione del seno di Veronica, del suo fondoschiena scoperto dall’azione successiva di Lorenzo, il pisello svettante dell’uomo e quello della passera che, in seguito alla variazione della posizione venne messa in esposizione, non rappresentò una priorità.
Quanto stava andando in scena, come ricordavo Sara aver considerato durante uno scambio di messaggi, superava effettivamente la necessità di effettuare considerazioni in merito agli aspetti strettamente fisici.
Veronica scivolò con le labbra lungo l’addome ed il bacino del compagno sino ad inghiottire il cazzo con un’azione decisa, ma il pompino che iniziò rumorosamente a regalargli, nonostante la stranissima eccitazione alimentata, non riuscì a far scoccare la scintilla necessaria per trascinarci nell’azione.
Continuammo così a vestire i panni dei semplici spettatori anche durante il capovolgimento attraverso il quale Lorenzo e Veronica andarono a sistemarsi a 69.
La donna, che si era portata sopra il compagno con il volto in nostra direzione, mantenne gli occhi serrati evitando qualsiasi tipo di contatto visivo mentre cominciava ad ansimare sommessamente.
Il rumore del suo succhiare iniziò quindi a confondersi con quello che ne esprimeva il piacere e la mia erezione cominciò a spingere insistentemente contro il tessuto che la ricopriva.
Sara.<< Che c’è???…>> sussurrò Sara notando la variazione della mia espressione.
M.<< Che facciamo???…>>
Sara.<< Non me la sento…>> spiegò con tono che teneva a scoraggiare ogni eventuale insistenza.
Nello stato in cui versavo, fui in realtà lontano anche solo dall’immaginare di contraddire la sua presa di posizione e continuai ad assistere inerme al successivo spostamento che portò la donna a cavalcare il pisello del suo uomo.
Veronica non sembrava curarsi della nostra presenza mentre dandoci la schiena e flettendo il capo all’indietro sosteneva la sua sinuosa danza.
Veronica.<< Vienimi dentro… Vienimi dentro…>> ansimò poco più tardi dopo aver colto dalle vibrazioni del corpo sottostante l’avvicinarsi dell’orgasmo.
La sborrata che Lorenzo riversò dentro di lei non scalfì il ritmo della scopata fino a portare anche la protagonista femminile a raggiungere il suo massimo piacere.
Poi i due si riversano su un fianco e si coccolarono per un tempo che non riuscii a misurare, prima di voltarsi nuovamente in nostra direzione.
Sara.<< Siete stati fantastici…>> commentò Sara nel tentativo di ristabilire una surreale connessione.
Veronica.<< Grazie dolcezza…>> replicò semplicemente Veronica sprofondando ulteriormente nell’abbraccio che l’uomo le stava dedicando.
Lorenzo.<< E voi invece???… Sono certo che sareste uno spettacolo…>>
M.<< Non ce la sentiamo…>> spiegai sperando di essere compreso.
Sara.<< Per oggi… Per oggi non ce la sentiamo…>> aggiunse Sara arrivando in mio soccorso.
Il pomeriggio in compagnia di Lorenzo e Veronica si concluse una mezzoretta più tardi, quando la coppia canavese ci informò della necessità di effettuare alcune compere in città prima di riprendere la via di casa.
Sara.<< Se la sono inventata la visita al centro commerciale vero???… Credo ci siano rimasti male per il nostro comportamento.>> accennò Sara non appena rimasti soli.
M.<< Speravo ci avessero capiti…>>
Sara.<< Io non sapevo nemmeno dove fossi… Ero però certa di non avere nessuna intenzione di spogliarmi…>>
Sara.<< Tu invece???… Tu lo avresti fatto???…>> richiamò la mia attenzione in seguito alla mancata replica.
M.<< Non lo so proprio… Non lo so proprio… Però… Beh… Quando mi hai detto che non li volevi seguire… Di sicuro mi sono sentito lontanissimo dal pensare qualsiasi cosa diverso… In fin dei conti ce lo eravamo detti… Nulla che non ci convincesse appieno… Così è stato… No???…>>
Sara.<< Così è stato… Ma mi sento stranissima… Usciamo per favore… Ho bisogno di prendere un po’ d’aria fresca… Poi andiamo a recuperare Leo… Seba sarà già con i miei…>>
Capitolo 2
Gli impegni lavorativi che occuparono i primi giorni della successiva settimana non ci impedirono di condividere i risvolti dell’esperienza.
Capitò così di analizzare le motivazioni che avevano determinato la mancanza di coraggio dimostrata nell’osare, provando ripetutamente ad immaginare quale fosse in proposito il pensiero di Veronica e Lorenzo.
Il silenzio che andò a caratterizzare la chat comune venne di conseguenza in mille modi interpretato.
Sara.<< Non hanno più scritto nulla…>> pronunciò Sara nella tarda serata di martedì.
M.<< Nemmeno noi abbiamo preso l’iniziativa…>>
Sara.<< Magari si aspettano una nostra mossa… In fin dei conti… Forse… Se a noi interessa o meno mantenere il contatto penso sia da dimostrarglielo… Mi sento in debito… Non in colpa… Ma in debito si…>>
M.<< Scrivi allora…>>
Sara.<< Sono certa che sia la cosa più giusta…>>
M.<< Si… Ok… Sono d’accordo ma… Dovessimo anche riavvicinarci… Ma poi???…>>
Sara.<< Il problema è che non lo so proprio…>>
M.<< Però l’idea ti stuzzica…>> la incalzai provando a smuoverla.
Sara.<< Tu che ne pensi???… >>
M.<< Nemmeno io lo so… Davvero…>>
Dopo un attimo di silenzio passato a metabolizzare, ripresi la parola cercando di mostrare maggiore decisione.
M.<< Facciamo così… Mando un messaggio… Vediamo la loro reazione… E scegliamo come proseguire… Dai… Vado…>>
ORE 22:54 Mattia.” Ciao Ragazzi!!!! Scusate l’ora. Come state???” digitai a stretto giro.
La replica di Lorenzo e Veronica si fece attendere sino al giorno successivo.
ORE 08:05 Lorenzo.” Ehi………………….!!!!!!!!!! Pensavamo ci voleste cancellare!!!………… Non sapete quanto ci fa piacere ricevere il vostro messaggio…..”
ORE 09:18 Veronica.” Scusatemi tanto. E’ un piacere sentirvi ma sono a lezione. Oggi pomeriggio sarò tutta per voi.”
ORE 09:19 Veronica. “ Ma proprio tutta…………………………………” aggiunse la donna abbinando allo testo una serie di faccine allusive.
Sara.<< Veronica non sembra per niente infastidita dal nostro comportamento…>> commentò Sara in tarda mattinata non appena varcai la porta del suo studio.
Nel frattempo Lorenzo, evitando di toccare argomenti specifici, non aveva esitato ad invadere la chat con lo scopo di rialimentare la conversazione.
Nel primo pomeriggio, al messaggio con il quale annunciavamo di essere insieme diretti verso uno studio medico per una visita ortopedica alla quale Leo si sarebbe dovuto sottoporre, Veronica gettò un amo che apparve immediatamente una limpida provocazione.
ORE 15:05 Veronica. “ E se nel prossimo weekend ce ne andassimo insieme alla terme? Non importa se sabato o domenica. Magari in territorio neutrale vi provochiamo effetti diversi……………………………………………”
Dopo aver deglutito ed osservato Sara spalancare gli occhi, scrollai le spalle e replicai con decisione.
ORE 15:08 Mattia. “ Ma voi ci avete provocato effetti fantastici………………. Non serve andare alla terme. O meglio. Ci possiamo andare un’altra volta. Sabato potreste venire da noi e rimanerci anche tutta la giornata se vi fa piacere…………………”
ORE 15:20 Lorenzo. “ Io credo sia un’idea geniale Mattia…………. Così è deciso allora. Noi si partirà prestissimo e molto sinceramente non potevamo aspettarci di meglio …………………………..” digitò Lorenzo probabilmente al termine di un breve confronto con Veronica.
Durante il tempo che ci separò dall’appuntamento, evitammo accuratamente di affrontare l’argomento limitandoci a scambiare qualche battuta scritta con la coppia canavese.
Poi, di buon mattino, di rientro dal forzato e condito da innumerevoli proteste accompagnamento di Leo dai miei genitori, Sara mi regalò un’inaspettata immagine da capogiro che diede origine ad un fortissimo convincimento.
Scalza e ricoperta solamente da una camicetta bianca, mostrava le sue gambe completamente nude mentre pronunciava.
Sara.<< Oggi me la sento… >>
I capezzoli che puntavano dritti contro il tessuto bianco diventarono immediatamente un richiamo irresistibile che mi portò ad avvicinarmi ed a immergermi nei sapori delle sue labbra, pronte a dischiudersi per accogliere l’effusione.
Non indossava nessun tipo di intimo ed il leggero movimento delle mie dita sull’orlo dell’indumento portarono la sua passera completamente liscia in evidenza.
Sara.<< Che c’è???…>> sussurrò direttamente alla mia gola mentre il palmo della mia mano si posava delicatamente sulla fighetta.
M.<< Non me l’aspettavo…>>
Sara.<< Nemmeno io…>>
M.<< Sei già pronta… E’ tutta bagnata…>> continuai prendendo a massaggiarla.
Sara.<< Facciamolo davanti a loro… E poi vediamo…>> spiegò sfuggendo al contatto per andare ad indossare il perizoma posizionato sulla credenza, i comodi pantaloni e un paio di calze basse immediatamente nascoste dagli stivaletti che si preoccupò di recuperare.
Interdetto di fronte alle sensazioni percepite nell’osservarla muoversi impaziente all’interno della zona living, non riuscii a trovare la parole adatte per alleviare l’attesa e finii quasi con il benedire lo squillo del citofono che annunciava il sopraggiungere dei nostri ospiti.
Lorenzo.<< Ragazzi!!!… Che piacere!!!…>> esordì Lorenzo porgendo la bottiglia di vino rosso trasportata fra le mani.
M.<< Benvenuti… O per meglio dire… Bentornati…>> li accolsi sforzandomi di nascondere ogni impaccio.
Sara non riuscì a smuoversi durante lo scambio di battute sviluppato sui divani della sala ognuno di fianco mentre Veronica e Lorenzo, con assoluta leggerezza, dimostravano di non avere intenzione di azzardare forzature.
Presi di conseguenza coscienza di quanto una nostra mossa fosse necessaria per giungere ad uno sviluppo e lo sguardo ricco di complicità che Sara indirizzò verso i miei occhi mi spronò ad entrare in azione.
M.<< Pensiamo di essere pronti oggi…>> esclamai mentre sentivo chiaramente i battiti del mio cuore accelerare.
Lorenzo.<< Ottima notizia… Questa… Secondo il mio punto di vista… E’ davvero un’ottima notizia…>>
Sara.<< Andiamo di là???…>> sussurrò allora Sara.
I movimenti computi davanti al letto della camera matrimoniale, mentre si spogliava frettolosamente, mandarono all’aria i miei freni inibitori. La sollevai, la aiutai a terminare la completa opera di svestizione, la guidai a stendersi sul piumone e la sovrastai arrivando con il volto ad un palmo dal suo naso.
Sara.<< Baciami tutta…>> sussurrò quel punto estraendo la lingua ed intrecciandola alla mia.
Scesi lentamente ricoprendo seni e bacino di delicate carezze posate con le labbra semiaperte arrivando con decisione ad assaporare la passera che già richiamava a chiare lettere attenzione.
Quanto si materializzò al mio fianco bloccò tuttavia in fretta l’azione.
Veronica, giù tutta nuda e con le gambe divaricate, si era posizionata a stretto contatto di Sara ed il compagno, a sua volta senza nulla addosso, stava per renderla destinataria della medesima operazione.
Lorenzo.<< Continua… Non preoccuparti… Siete splendidi…>> sussurrò Lorenzo cercando di trasmettere rassicurazione.
Mi immersi nuovamente nei sapori di Sara riversando nelle pronunciate leccate tutta la tensione fino a quando non venni obbligato da lei stessa ad interrompere il trattamento.
Sara.<< Spogliati anche tu… Seguiamoli…>> pronunciò a denti stretti indicando la posizione a 69 che intanto l’altra coppia era andata ad impostare.
Mentre il clitoride di Sara diventa destinatario di ripetute sollecitazioni, il mio pisello venne avvolto da una forte sensazione di calore quando la voce di Veronica provocasse l’immediato arresto della fusione.
Veronica.<< Lo facciamo uno scambio soft???… Anche per noi sarebbe la prima volta…>> propose parlando con un filo di voce.
La scrollata di spalle di Sara ne precedette lo spostamento verso Lorenzo, steso al mio fianco sinistro, mentre Veronica, avvolta da visibile entusiasmo, compiva il tragitto inverso.
Dopo più di 20 anni il mio cazzo venne avvolto dalle labbra di un’altra donna ma nel frangente il mio unico pensiero venne diretto a cogliere quanto stava avvenendo a ridottissima distanza, tanto da finire con l’apprezzare maggiormente il lavoretto dedicato da Sara a Lorenzo piuttosto che quello, indubbiamente apprezzabile, che mi veniva rivolto.
Gli occhi di Sara, verso i quali stavo costantemente mantenendo fisso lo sguardo, si spalancarono nel momento in cui, nonostante il mio puntuale avvertimento, Veronica non si scostò di un millimetro accogliendo il nettare prodotto all’interno delle sue fauci.
Ingoiò fino a prosciugarmi ed il mio corpo venne di conseguenza invaso da una soddisfazione tale che mi portò inizialmente ad ignorare la scomoda posizione in cui a quel punto Sara versava.
Non era mai stata incline alla procedura e nei rari casi in cui le avevo leggermente imbrattato il volto di sperma, la sua reazione era stata contraria al punto da convincermi ad evitare, anche solamente di immaginare, la possibilità di andare oltre.
Notai nuovamente le sue spalle stringersi ed i suoi occhi serrarsi nel momento in cui, evidentemente spinta dalla volontà di mostrarsi riconoscente verso l’uomo che aveva avuto il merito di condurla in quell’esperienza, accoglieva il nettare con padronanza e lo deglutiva.
Spinto dall’estrema eccitazione, Lorenzo prese Sara fra le braccia facendola stendere a pancia in sotto, si catapultò con il voltò in prossimità del suo sedere che lei fu lesta a sollevare ed iniziò a rendere entrambi i buchetti esposti destinatari di un trattamento passionale.
M.<< Vieni sopra di me adesso…>> accennai allora a Veronica, rimasta immobile ad osservare quanto prese forma al suo fianco.
La donna divaricò le gambe e si sedette con riguardo sopra il mio volto per beneficiare dell’azione che fui pronto a riservarle con l’ausilio della lingua e di un numero imprecisato di dita fino al raggiungimento del suo rumoroso massimo piacere.
Sara.<< Vengo… Vengo adesso…>> sentii pronunciare da Sara con parole parzialmente soffocate dal cuscino dentro il quale teneva il volto affossato.
Dopo aver velocemente recuperato le forze non esitai a trovare un contatto con la mano di Sara, pronta a scivolare sul materasso fino a posare la testa sul mio petto.
I sensi di colpa continuarono a non riguardarmi e la reazione con la quale Sara sembrò voler dimostrare l’alto grado di serenità che la stava avvolgendo mi tranquillizzò completamente.
Al nostro fianco Veronica e Lorenzo si era a loro volta uniti in un abbraccio denotando una complicità assoluta.
Poi Sara si levò di scatto abbandonando il contatto.
Sara.<< Vado di là un attimo…>> annunciò scomparendo dalla visuale, seguita a ruota da Veronica.
Lorenzo.<< Non è andata male… No???…>> accennò rompendo il ghiaccio Lorenzo non appena rimasti soli.
M.<< Direi per niente…>>
Lorenzo.<< Io… Sara… Spero tu non ti offenda… Me la scoperei volentieri…>>
M.<< E’…>> riuscii semplicemente ad esclamare.
Il mio sorriso di circostanza venne seguito dalla prima vera opera di esaminazione compiuta verso il corpo dell’uomo a cui avevo concesso di godere delle grazie della mia amata compagna di vita.
Petto villoso e fisicamente in linea con l’età, pensai possedesse una classe notevole e nei pensieri si fece larga la convinzione di non provare nemmeno lontanamente nei riguardi di chi si stava dimostrando un perfetto alleato sentimenti di gelosia.
Il pisello ritornato in condizioni di riposo poggiato inerme sull’interno coscia e le mani incrociate dietro la testa riuscirono ad esprimere il suo totale appagamento mentre sosteneva la conversazione.
Lorenzo.<< Cosa pensi di Veronica???… Sincero… A questo punto… Penso che confidarsi ci possa stare… No???…>>
M.<< Che sia una tipa in gamba lo avevo già percepito durante il primo scambio di messaggi… E ci avevo azzeccato… Dopo oggi… Che ti devo dire???… Si… Mi piace… Sotto ogni aspetto…>> ammisi candidamente sentendomi libero di esprimere il mio pensiero.
Lorenzo.<< Lei sembra abbastanza orientata ad escludere lo scambio completo… Ne abbiamo parlato più volte già nei giorni che hanno preceduto il nostro primo incontro… Pensa sia un passo che la metterebbe a disagio… Ed io non ho nessuna intenzione di condizionarla…>>
M.<< Io non so cosa Sara pensi in proposito… Lei mi sta… Come dire… Sorprendendo… Non immaginavo… Non immaginavo potesse lasciarsi andare in questo modo…>>
Lorenzo.<< E che sensazioni ti crea averlo scoperto???… Intendo dire… Scoperto questo suo lato nascosto…>>
M.<< Sono convinto che il merito sia stato tutto vostro…>>
Lorenzo.<< Ne sei così convinto???…>>
M.<< Domenica scorsa l’ho vista titubante e non ho insistito… Ed anche in attesa di riavervi nostri ospiti ho sempre deciso di non approfondire… Stamattina però ho constatato una luce diversa nei suoi occhi… Anche se quanto è poi effettivamente accaduto non lo avevo di certo potuto prevedere…>>
Lorenzo.<< Tu sei innamorato pazzo di quella donna… E ti capisco benissimo… Ti sei comportato in modo inappuntabile nei suoi confronti… Ed anche lei ti adora… Lo si vede lontano un miglio…>>
Il rientro delle donne forzò l’interruzione del piacevole scambio di battute.
Sara.<< Abbiamo deciso di farci un giretto e pranzare fuori…>> ci informò Sara mentre Veronica, senza attendere la nostra replica, stava già provvedendo a recuperare da terra i suoi vestiti.
Lorenzo.<< Per me ci sta… Una bella passeggiata è quello che ci vuole…>>
Intorno al tavolo del ristorante raggiunto attraverso una disincantata camminata, soggiogato dalla sorprendente famigliarità instaurata, mi rilassai completamente.
Agli occhi dei presenti dovemmo con ogni probabilità apparire come due coppie amiche di vecchia data mentre scherzavamo nella più profonda complicità.
Veronica.<< Avete visto quei due signori tutti d’un pezzo in fondo alla sala???…>>
Lorenzo.<< Che hanno di strano???…>>
Veronica.<< Devono essere delle persone importanti…>>
Lorenzo.<< E che te lo fa pensare???… A me sembrano semplici clienti di un posto del genere… Ah… Dimenticavo… Complimenti per la scelta… Eleganza e gusto… Ma d’altronde… Voi siete proprio così… Eleganti… E con un buonissimo gusto… Normale che vi piaccia questo posto…>>
Veronica.<< Si certo… Certo… Si sono scelti bene… Niente da dire in proposito…Ma ascoltate… Ascoltate…>> richiamò Veronica nuovamente l’ attenzione generale.
Veronica.<< Secondo voi… Se i presenti… Ed i signori a cui facevo riferimento sono un esempio… Sapessero quanto accaduto fra noi questa mattina???… Con che occhi ci guarderebbero???…>>
Lorenzo.<< Beh… A me guarderebbero sicuramente con grandissima gelosia…>> fu lesto a ribattere Lorenzo determinando un affettuoso gesto da parte di Sara, evidentemente colpita dal complimento sottointeso.
Veronica.<< Si… Ma riflettete bene… Non è fantastica questa cosa???… Tutti qua fanno tanto i preziosi… Se sapessero…. Sto troppo bene ragazzi… Troppo… Sono contentissima di avervi conosciuti… E devo ringraziare Lorenzo… E’ stato lui a far crescere in me questo desiderio… Chi lo pensava però???… Chi lo pensava però che potesse anche scovare due ragazzi come voi…>>
Il pensiero esposto da Veronica ci lasciò basiti e dovetti recuperare il fiato per ricambiare i complimenti rivolti.
M.<< Siamo noi a dovervi ringraziare…>>
Sara.<< E’ vero… E non sapete quanto…>> aggiunse Sara.
Lorenzo.<< Va bene… Va bene… Passiamo oltre a tutte queste smancerie allora… Passiamo oltre… Che ne dite se uscissimo???… C’è una giornata fantastica…>>
Torino esprimeva effettivamente tutta la sua bellezza mentre l’inverno la stava abbandonando le sue strade venivamo nuovamente popolate dalla gente in cerca di svago dopo il termine della settimana lavorativa o di studio. Il lungo Po animato da corridori diventò quindi metà del nostro successivo spostamento. Poi, senza che vi fosse stato un accordo esplicito, la camminata prese la direzione del rientro e quasi senza rendercene conto ci trovammo nei pressi della nostra abitazione.
M.<< Salite vero???…>>
Lorenzo.<< Se non avete nulla di meglio da fare…>> sussurrò Lorenzo portando il braccio a cingere la vita della compagna.
Mi ritrovai sulla poltrona, con Sara seduta in modo contrapposto sulle mie gambe a riempirmi il volto di baci mentre Veronica e Lorenzo, accomodati a stretto contatto sul divano, assistevano con ammirazione alla scena.
Sara.<< Ti voglio dentro…>> accennò ad un tratto Sara facendomi nuovamente sussultare per quella spigliatezza sconosciuta che stava a più riprese emergendo.
Le sbottonai allora la camicetta con decisione e la feci scivolare a terra lasciando la parte superiore del suo corpo ricoperta dal solo reggiseno.
Poi lei effettuò un balzo che la fece ritrovare in posizione eretta, si levò pantaloni e perizoma invitandomi con un gesto a seguirla nell’azione.
Non appena recuperò la posizione, il pisello scivolò dentro la sua passera già accogliente nonostante non fosse stata destinataria di preparazione ed una danza dai connotati estremi iniziò a svilupparsi fra i crescenti ansimi.
Stavo pensando a quanto piacere fisico e particolarità della situazione rappresentassero un’associazione proibitiva per evitare un ravvicinato epilogo provando in tutti i modi a resistere quando la mossa inaspettata di Lorenzo catturò la mia attenzione.
L’uomo, in piedi sul pavimento con pantaloni e boxer già allontanati dal corpo, si era posizionato alla mia sinistra in modo da portare il suo pisellone svettante a ridottissima distanza dalla bocca di Sara, che non esitò a voltare il capo e ad avvolgerlo fra le labbra mentre Veronica contemporaneamente ad accarezzare dolcemente la sua schiena.
Tirai il fiato e controllai minuziosamente ogni singolo movimento, ma quando il seno di Sara venne liberato dalle mani dell’altra donna per iniziare ad essere delicatamente accarezzato dalle stesse non potei che riversare all’interno della passera che stavo possedendo i copiosi flotti dell’orgasmo.
Sara, sempre più scatenata, continuò a saltellare sconfiggendo la scivolosità mentre i suoi gridolini di piacere si confondevano con il rumore del suo succhiare Lorenzo, a sua volta intento a beneficiare del trattamento, in tutta evidenza incisivo nonostante il precario equilibrio che lo caratterizzava.
La mossa di Veronica, che con la lingua raggiunse i capezzoli scoperti per renderli destinatari di una stimolazione, portò in tutta evidenza Sara a raggiungere un piacere immenso mentre annunciava a chiare lettere il sopraggiungere dell’orgasmo.
I muscoli dell’interno coscia e quelli addominali cominciarono a vibrare ed il mio cazzo venne reso prigioniero della contrazioni che si iniziarono a propagare.
Veronica si rotolò a quel punto fino a posizionarsi a gambe aperte sul tappeto circostante e subito venne sovrastata dal compagno che prese a pomparla con ritmo serrato fin dalle prime spinte.
I respiri si fecero affannosi e potemmo assistere al momento dell’esplosione di entrambi dopo poche battute.
M.<< Siete venuti insieme???…>> mi venne spontaneo pronunciare.
Lorenzo.<< Non era mia successo…>> spiegò Lorenzo assumendo un’espressione attonita.
Veronica.<< E’ stato stupendo…>> aggiunse Veronica ridestandosi.
Veronica.<< Per oggi direi che però può bastare… La prossima volta… La prossima volta sono pronta a fare di tutto…>> riprese il dialogo la nostra ospite dopo aver passato un tempo smisurato all’interno della sala da bagno dalla quale era ricomparsa letteralmente rigenerata nell’aspetto e con gli abiti già indossati.
Io, Sara e Lorenzo ci ritrovavamo ancora tutti nudi sprofondati nei comodi divani.
Veronica.<< Perché mi state guardando in questo modo???…>> andò allora sulla difensiva.
Lorenzo.<< Niente amore… E che… Beh… Forse non ci aspettavamo di rivederti così…>>
La conoscenza dei corpi altrui era diventata autentica nonostante il breve percorso e l’imbarazzo non poteva rappresentare una variabile da considerarsi nel rimanere completamente nudi a recuperare le forze spese.
Veronica invece sembrava caratterizzata da un pudore contrastante con quanto dimostrato e la conseguenza fu il sorgere di un attimo di perplessità.
Veronica.<< Va beh… Scusate allora… Se è un problema… Per voi nudisti… Mi metto subito nella vostra stessa condizione…>> pronunciò allora facendo divampare una grande risata all’interno della casa.
Veronica.<< Così vado bene???…>> sussurrò accarezzando con l’indice le labbra di Lorenzo, dopo averlo raggiunto al termine della rapida opera di svestizione.
Lorenzo.<< Tu stai sempre divinamente amore… Tutta nuda così come vestita… Ti adoro… Ogni giorno sempre di più…>> rivelò lui completamente assorto nell’intimità ritrovata.
Osservammo i nostri ospiti unirsi in un bacio all’apparenza casto ma ricco di significato mentre condividevano i risvolti di un’esperienza che li aveva resi una cosa sola e quello che avvertii come esigenza fu ristabilire un immeditato contatto con la pelle di Sara.
Sara.<< Ho un po’ freddo… Scaldami…>> mi assecondò lei lasciandosi cadere fra le mia braccia.
Passammo un’abbondante mezzora ognuno immerso nel calore del proprio partner senza che si manifestasse la necessità di produrre commenti a sostegno del totale benessere che ci stava accompagnando. Poi la luce naturale cominciò a calare e l’esigenza di fare i conti con l’orario di rientro di Leo dalla gara si manifestò inesorabile.
Sara.<< Tra un po’ arriva Leo… Mi piacerebbe tanto farvelo conoscere,,, Però prima credo sia necessario risistemarci un pochino…>>
Lorenzo.<< Ma no tesoro… Sarà per un’altra volta… Non corriamo troppo… Lasciamolo tranquillo…>> replicò Lorenzo abbandonando la postura disinvolta precedentemente mantenuta.
Veronica.<< Fra due settimane… Benedetto sia il Carnevale… Se volete… Beh… Se riuscite a lasciare perdere il lavoro… Possiamo vederci… Il prossimo weekend… Beh… Coincide con quei giorni… In quello successivo saremo a Rieti per una gara di Anna… Ed in quello dopo ancora a Firenze per due giorni da tempo programmati insieme ai miei genitori…>> spiegò Veronica prima della sortita.
Sara.<<Giovedì 13 febbraio potrebbe essere perfetto… E per quanto riguarda i tuoi giorni… Beh… Credo che allora coincidano piò o meno con miei…>> replicò Sara cercando il mio assenso.
M.<< Vada per giovedì… 13 febbraio… Stesso posto… Stessa ora…>> intervenni già pregustando ulteriori risvolti.
Lorenzo.<< Di me non fate conto… Mi raccomando… Come non ci fossi… E poi… Va beh… Al di là dei vostri giorni… Ci si potrebbe anche vedere prima… Magari per una semplice pizza in compagnia… E poi si dice che noi maschietti abbiamo sempre in testa una cosa sola… >> scherzò Lorenzo.
Veronica.<< Ma tu fai sempre come ti pare con il tuo lavoro… Male che vada… Beh… Verrò da sola…>> lo provocò la compagna ricevendo una prontissima disapprovazione nel buffetto indirizzando alla sua nuca.
Quella sera, abbracciati sul lettone davanti ad un film di azione, fra me e Sara non furono necessarie parole per esprimere la serenità che ci avvolgeva. Pensai distintamente che, come percepito fra Lorenzo e Veronica, quanto sviluppato non avesse fatto altro che cementare la nostra unione in un momento della nostra vita in cui altri strumenti non avrebbe potuto funzionare in maniera tale.
Capitolo 3
ORE 07:30 Lorenzo. “ Ragazzi Buongiorno!!!! Innanzitutto grazie per la bellissima giornata. Voi siete stati super e spero tanto vi siate divertiti. E’ necessario che vi metta a conoscenza di una nostra importantissima considerazione. Ci siamo confrontanti fino a tarda ora e crediamo, sperando di non apparire risolutivi, di essere arrivati ad un punto di non ritorno. Siamo stati divinamente e sempre gestito le conseguenze di ogni cosa fatta insieme a voi in modo positivo. Non crediamo però di essere pronti ad andare oltre. Non siamo per niente pentiti di quello che è accaduto. Sia chiaro!!! Ma allo stesso tempo convinti che stia diventando troppo pericoloso. La proposta è prenderci una pausa. Perlomeno per quanto riguarda la camera da letto. Un’ottima cena…… Beh… Non vediamo l’ora…………. Baci!!!!”
Tergiversai rileggendo ripetutamente quanto scritto da Lorenzo ma non appena scoccato l’orario di entrata a scuola di nostro figlio chiamai direttamente Sara.
Sara.<< Hai letto???…>>
M.<< Cazzo… Non me l’aspettavo proprio… Sembravano così sereni ieri sera…>>
Sara.<< Nemmeno io… Però… Rileggendo bene… Quanto spiegato credo sia comprensibile… Così… Di getto… Ti dirò… Non sono nemmeno dispiaciuta…>>
M.<< Credo tu abbia ragione…>>
Sara.<< Che facciamo???… Rispondiamo???…>>
M.<< Magari ne parliamo a pranzo… E vediamo come replicare esattamente…>>
Il giorno prima, Veronica e Lorenzo erano arrivati a Torino di buon mattino e ci avevano fatto compagnia fino a sera.
Diversi limiti erano stati infranti durante il susseguirsi delle ore ma tutti erano stati indubbiamente mossi nella piena convinzione.
Il sabato prima avevamo finito con l’accettare di buon grado il già preannunciato invito passando in loro compagnia una allegra serata presso la città nella quale risiedevano.
A distanza di 4 giorni, dentro la camera matrimoniale, la semplice ilarità che aveva accompagnato l’uscita si era trasformata in un’atmosfera di pura trasgressione.
Avevamo iniziato a stuzzicarci separatamente, ognuno con il proprio partner, poi era stato un’altra volta Lorenzo a prendere l’iniziativa porgendo il proprio pisello a Sara mentre lei era intenta ad assorbire a pecorina i colpi inferti dal mio pisello.
Quanto non avevo potuto prevedere era stata la contemporanea mossa di Veronica che, incollandosi al mio fianco destro, aveva portato il dito indice sotto il mio mento obbligandomi a voltare il volto in sua direzione.
Il contatto fra la mia spalla ed il suo seno aveva generato una stranissima sensazione prima che, senza esitazioni, i nostri corpi si rotolassero nella porzione libera di letto dove le bocche non esitarono ad incontrarsi.
Il bacio, nonostante l’impreparazione, mi aveva coinvolto al punto da forzare una prosecuzione nel frattempo che le mie mani delicatamente le carezzavano la schiena mentre Sara, a ridotta distanza, continuava a spompinare senza sosta portando i gemiti di Lorenzo a raggiungere picchi notevoli.
L’uomo, dopo aver captato quanto si stava sviluppando fra me e la sua compagna, era stato lesto ad attirare a sé il corpo di Sara fino a sovrastarlo.
A quel punto, in preda alla forte eccitazione, ogni inibizione era stata allontanata ed avevano preso forma due rapporti separati sotto tutti gli aspetti.
Scopare Veronica alla missionaria era sembrata la naturale espressione di quanto coltivato e mentre lei mi fissava sorridendo ad ogni spinta avevo distintamente avvertito quanto tenesse a trasmettermi totale accondiscendenza.
Poco prima avevo potuto osservare Sara ritrarsi, farsi forza attraverso un prolungato respiro ed impalarsi sul cazzo di Lorenzo per poi iniziare a manifestare il suo gradimento attraverso eloquenti approvazioni.
La visione mi aveva donato una forza smisurata fino alla copiosa sborrata riversata tra i seni di Veronica.
Veronica.<< Mettimelo nel culo adesso…>> aveva lei scandito con decisione sollevandosi leggermente e poggiandosi sui gomiti per mettere in mostra il buchetto pronto ad accogliermi.
La naturale lubrificazione e la chiara predisposizione nel diventare destinatario della procedura avevano reso estremamente agevole l’introduzione.
Affondando leggermente ero stato presto invitato ad aumentare il ritmo mentre tre dita della donna raggiungevano la sua fighetta dilatata per prendere a masturbarla in autonomia.
Veronica era venuta a stretto giro annunciandolo con un volume di voce tale da obbligarmi a portare il palmo della mano a ricoprire la sua bocca per evitare che l’annuncio fosse udito dall’intero vicinato, mentre Sara si era intanto spostata in posizione contrapposta rispetto a Lorenzo affinché entrambi, attraverso il 69 messo in atto, potessero raggiungere a loro volta il massimo piacere.
Sara.<< Ce l’hai finalmente fatta a metterlo nel sedere a qualcuna…>> aveva sommessamente commentato la mia compagna dopo avermi raggiunto e ristabilito una connessione.
La pratica, sperimentata durante il nostro primo periodo di frequentazione, era stata in fretta accantonata in conseguenza alla sua scarsa predisposizione, che in ogni circostanza aveva determinato nello svolgimento dell’atto una naturale resistenza impossibile da sconfiggere.
In quel contesto ero certo che ogni iniziativa sarebbe stata da parte sua assorbita differentemente ed avevo intuito, dal tono utilizzato nella provocazione, quanto tenesse a dimostrarmelo.
Avevo allora pizzicato il suo fianco destro prima di rifugiarmi in un bacio dal sapore alquanto particolare.
Lorenzo.<< Ehi… Due piccioncini… Che ne dite di proseguire???… La mia dolce metà ha una voglia pazzesca di sperimentare questa mattina…>> richiamò la nostra attenzione ad un tratto Lorenzo suscitando una forte curiosità.
Il mio pisello era diventato presto prigioniero delle labbra di Veronica, mentre Lorenzo e Sara, in disparte, si accarezzavano reciprocamente le parti basse con gli occhi fissi sul pompino in corso.
Quando Veronica si era arrestata per portarsi a cavalcioni sul mio bacino, ero stato colto da una chiara premunizione.
Chinata fino a portare a stretto contatto il seno con il mio petto, mentre il pisello veniva saldamente incastonato dentro la sua passera, aveva leggermente divaricato le gambe per creare al compagno lo spazio necessario ad intrufolarsi dentro l’altro buchetto.
Il leggero strofinamento fra i miei testicoli e quelli di Lorenzo, associata alla reazione di Veronica, avevano determinato un leggero balzo che la donna era stata pronta a calmierare ma poi la coordinazione si era fatta velocemente strada insieme ai mugugni sempre meno sommessi.
Sara, con stampata in volto un’espressione indecifrabile, si era quindi posizionata a pochi centimetri con le gambe incrociate dietro al sedere a pochi per prendere ad accarezzare il mio volto.
Nel momento in cui Lorenzo aveva riempito il culetto della compagna, il suo sperma era scivolato fino ad imbrattare la base del mio cazzo ed in parte i miei testicoli, ma la nuova sensazione era risultata priva di significato al cospetto dell’interesse verso i pensieri che Sara stava elaborando.
L’uomo, dopo aver terminato di annunciare il suo massimo piacere, aveva quindi spinto Veronica a sistemarsi a pecorina per introdurre di nuovo l’uccello nell’apertura poco prima deflorata, mentre Sara, approfittando dello del campo libero di conseguenza creato, era stata lesta a portarsi a cavalcioni sulla mia faccia in posizione contrapposta, per poi scivolare ed avvolgere il mio cazzo intriso fra le labbra.
Eravamo arrivati all’orgasmo in rapida successione riversando liquidi e sapori nelle rispettive bocche intensamente impegnate in una frenetica stimolazione.
Lorenzo.<< Ti è piaciuto???…>> avevo sentito sussurrare da Lorenzo.
Veronica.<< Da morire…>> si era limitata lei a replicare la compagna prima che il silenzio avvolgesse il locale.
Cosa stesse passando per la mente era rimasto un dubbio anche durante l’osservazione dei comportamenti successivi durante il pranzo al ristorante, dove il tono di voce utilizzato per sostenere la conversazione aveva rappresentato un chiaro indice della spasmodica attesa verso l’evoluzione che avrebbero potuto assumere le ore pomeridiane.
Lorenzo.<< Avete casa libera fino a stasera???…>> aveva ad un tratto domandato Lorenzo prima di chiedere il conto al cameriere.
M.<< Devo recuperare Leo intorno alle 19:30 al centro sportivo… Di tempo ne abbiamo…>> mi ero dimostrato complice.
Lorenzo.<< Non vedo l’ora di ritornare in camera allora…>> si era allora fatto lui impertinente.
Una volta rincasati, il palese tentennamento assunto da Sara mi aveva condotto a ricercare un chiarimento.
M.<< Che c’è Sara???…>>
Sara.<< Mi ci vorrà un po’ di tempo… Lo sai…>> aveva esclamato lei evidenziando ulteriormente la sua preoccupazione.
M.<< Il tempo non è un problema… E poi… Beh… Non si farà nulla per forza…>> avevo cercato di rassicurarla.
Lorenzo.<< C’è qualche problema ragazzi???…>> era intervenuto a quel punto Lorenzo.
Lorenzo.<< Qualsiasi dubbio… Qualsiasi cosa… Con noi potete confidarvi su tutto…>>
Veronica.<< Davvero… Siamo dalla vostra parte…>>
Quanto sostenuto rispecchiava effettivamente le dinamiche attraverso le quali la conoscenza si era sviluppata.
Sara.<< Io non l’ho mai fatto… Nel senso… Nel sedere non l’ho mai preso… Ci abbiamo provato in passato… Ma non ci sono proprio riuscita… E’ stato più forte di me…>> aveva allora parlato liberamente Sara, spinta dalla protettività dimostrata dagli interlocutori.
Lorenzo.<< Tesoro… Dolcezza… Tu… Anzi voi… Non dovete fare nulla per compiacerci…>>
Veronica.<< Questa mattina… Si… Insomma… Quanto successo… Noi ne avevamo parlato ed in realtà qualche dubbio persisteva… Ma ho sentito fortemente il desiderio crescere… Ed ora… Beh… Che dire???… Non ne sono affatto pentita… Così doveva andare… Se non te la senti… Tesoro… Nemmeno ci devi pensare…>> aveva spiegato parlando con estrema disinvoltura Veronica.
Sara.<< Ma io lo voglio…>> aveva allora sussurrato Sara indirizzando immediatamente lo sguardo verso il pavimento.
Lorenzo.<< Succederà allora…>>
Il corpo di Sara, completamente nudo e steso in posizione prona sul letto matrimoniale, era diventato negli istanti successivi destinatario di un trattamento davvero speciale.
Lorenzo, dopo essersi completamente spogliato, aveva posato i polpastrelli sulle scapole della donna inerme e preso a premere con infinita delicatezza. Poi era sceso accarezzando il centro della schiena e tastato con riguardo i fianchi fino ad arrivare a massaggiare i muscoli lombari. A quel punto, mentre io avvicinavo il volto a quello di Sara per fondermi con il suo respiro, Veronica era entrata in azione occupandosi delle sue cosce e dei polpacci.
Quando Lorenzo si era chinato per affondare il viso fra i glutei leggermente divaricati dalle sue stesse mani, Sara non aveva prodotto reazioni lasciando che l’uomo procedesse ad ispezionare con la lingua entrambi i suoi fori.
Veronica allora mi aveva raggiunto, baciato candidamente sulle labbra e poi si era abbassata per inghiottire la mia protuberanza attraverso movimenti infinitamente pesati.
Lorenzo.<< Tocca a te Matti…>> aveva a distanza di qualche minuto proferito Lorenzo rialzando il capo.
Accompagnato da una fortissima consapevolezza, mi ero sostituito all’uomo, invitato Sara a sollevarsi leggermente e penetrato senza difficoltà la passerina grondante. Le spinte iniziali arrivarono subito in profondità mentre il corpo che stavo sovrastando reagiva con partecipazione. Poi mi ero arrestato, coricato poggiando il petto contro la schiena infossata, baciato velocemente la nuca e conficcato con riguardo l’indice dentro il suo fondoschiena.
Quando avevo proceduto ad inserire il secondo dito la reazione era risultata opposta al cospetto di quelle percepite nelle ormai lontane esperienze passate, con i muscoli totalmente rilassati a trasmettere disponibilità completa.
A quel punto, dopo il cenno di incoraggiamento lanciato da Lorenzo, avevo strofinato per un attimo la cappella contro il buchetto per poi affondare nella morbidezza esistente.
Ero arrivato a conficcarne una piccola porzione quando attraverso un sospiro di approvazione Sara mi aveva spinto a procedere senza remore.
Già dopo un paio di minuti potevo contrarre ed affondare nella ristrettezza senza incontrare resistenza.
Lorenzo, non appena sincerato degli effetti positivi dell’azione, si era distanziato per raggiungere Veronica, che lo attendeva impaziente già con le gambe divaricate.
I versetti di approvazione provenienti a stretto giro dall’altro lato del letto avevano contribuito ulteriormente ad alimentare il grado di eccitazione ed ero di conseguenza passato ad abusare del foro.
Sara.<< Aspetta… Adesso sono pronta…>> aveva ad un tratto pronunciato Sara determinando l’automatica interruzione delle mie mosse.
Impalata sul pisello di Lorenzo, lesto a mettersi in posizione dopo aver recepito l’avvertimento, Sara si era in fretta abbassata esponendo il buchetto posteriore mentre veniva accarezzata dalle mani premurose di Veronica. Avevo allora poggiato i testicoli contro quelli dell’uomo sottostante e con i quadricipiti a sostenermi inserito il cazzo regalando a Sara la sua prima doppia penetrazione.
Lei in principio aveva sussultato, ma si era presto sistemata in modo da favorire il raggiungimento dell’equilibrio ideale.
Avevo finito con l’anticipare tutti riempiendo il buchetto irrimediabilmente deformato di nettare per poi continuare a spingere fino al totale svuotamento prima di sfilarmi, invitare Veronica a sdraiarsi celermente e sfogare nelle leccate inferte alla sua passera pulsante tutta l’eccitazione accumulata.
La donna aveva così potuto godere della mia foga mentre gridava il suo piacere con un tono tale da costringermi a portare il palmo della mano a ricoprire un’altra volta la sua bocca.
Era successivamente venuta vibrando prima di riversare il capo inerme sul cuscino e prendere ad osservarmi con uno stranissimo sguardo languido.
Lorenzo invece, ad un soffio dall’esplosione, aveva scansato il corpo che ancora lo sovrastava con lo scopo di imbrattare il suo seno di densi flotti bianchi e si era poi catapultato fra le sue gambe fino a portala con l’impertinente azione della lingua a raggiungere un rumoroso orgasmo. Contemporaneamente, sentendosi in tutta evidenza libero di disporre del corpo in fibrillazione, aveva introdotto due dita nell’orifizio di Sara aumentandone in modo lampante il piacere nel frattempo che si contorceva.
ORE 12:36 Mattia. “Ora siamo insieme ed abbiamo riletto con calma il vostro messaggio. Siamo sinceramente sorpresi, ma crediamo di aver compreso il vostro pensiero e soprattutto la vostra esigenza. Ci auguriamo di potervi comunque presto risentire. Rimaniamo a completa disposizione. Ci teniamo molto, al di là di quello che possa o meno ricapitare, mantenere il contatto e speriamo che anche voi abbiate questo desiderio. Baci.” digitai dopo essermi confrontato con Sara mentre ci trovavamo sistemati uno di fronte all’altro ad un tavolo del locale raggiunto per la pausa pranzo.
ORE 12:48 Veronica. “Siete fantastici. Ovvio che il contatto lo vogliamo mantenere, dateci solamente il tempo di metabolizzare delle sensazioni per noi in questo momento troppo pericolose. Ci rivedremo presto. Bacioni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”






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