amarcord n. 2 Rebecca

amarcord n. 2 Rebecca

Le diedi tutto il mio piacere, restando vicino a lei, sentendo il suo respiro farsi più intenso, il suo corpo rispondere al mio. Anche lei provò piacere, e questo mi rese felice.

Poi, con un sorriso ancora sulle labbra, si sollevò da sotto le coperte e andò in bagno, tornando poco dopo per dirmi:
«È stato bello, vero?»

«Mi hai fatto sentire di nuovo vivo», le dissi, dandole un bacio sulla fronte.

Con un gesto dolce la invitai a stendersi nuda sul letto. Iniziai a baciarla lentamente, partendo dal petto, soffermandomi sui suoi piccoli seni e sui capezzoli rosati, per poi scendere con calma, seguendo il suo corpo con le labbra fino al pube.

Mi misi in ginocchio accanto al letto. Lei si aprì a me senza esitazioni, accogliendo il mio desiderio. La baciai con attenzione, prima con tocchi leggeri, poi lasciandomi guidare dall’intimità del momento.

La sentivo vicina, il suo piacere si intrecciava al mio.

Osai di più solo quando la sentii pronta. Le sollevai delicatamente le gambe, ammirando la sua bellezza, e con movimenti lenti e attenti la guidai verso un piacere più profondo, ascoltando ogni sua reazione, fermandomi ogni volta che il suo corpo lo richiedeva.

Quando il suo corpo si abbandonò al piacere, fu perché lo desiderava davvero. Tremante, si voltò su un fianco, cercando ancora quella sensazione con la mano tra le gambe.

Mi alzai e la baciai di nuovo, pensando a quanto fosse stato speciale l’incontro con Rebecca, così piena di vita, capace di condividere con me quel momento senza barriere.

Pausa.

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